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La ristrutturazione di una villetta con cantina ha previsto anche l’ampliamento del piano terra e primo piano, progettando le nuove fondazioni su platea per evitare scavi profondi e diminuire il carico unitario sul terreno.

Si è tenuto conto quindi solo della portata della argilla alla quota del piano di posa della platea e non dei diffusi fenomeni di essiccamento della stessa; il corpo originario,anche con fondazioni non armate, ma avendo le cantine, grava la sua massa ad una profondità sufficiente da non essere interessato dal ritiro delle argille, evitando quindi fenomeni di cedimenti.

Il corpo nuovo, nonostante  per un lungo periodo non avesse mostrato vizi, in un arco temporale di alcuni mesi, probabilmente per l’estate particolarmente siccitosa, ha avuto un drastico abbassamento causando lesioni sui muri esterni, interni e il distacco dei solai.

Il nostro obiettivo era quello di bloccare il cedimento e di riportare il corpo danneggiato alla sua quota originaria, intervento reso possibile attraverso l’infissione di pali mega diam. 168 mm spinti sino a -10.00/-12.00 m staffati alla platea e alla trave di fondazione.

Con forze di infissione di 500/600 ql  realizziamo pali di consolidamento con grandissime prestazioni che non cambieranno mai le loro caratteristiche nel tempo.

Terminata l’installazione dei pali è stato agevole realizzare il sollevamento grazie alla loro alta portata; è stato sufficiente azionare i cilindri in serie su ogni palo e saldare la testa dei pali alle staffe inghisate alla fondazione esistente.