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Se il vostro fabbricato sta subendo gli effetti di un cedimento differenziale, insorgenza di lesioni passanti lungo i muri portanti, telai di porte o finestre fuori squadro, vi metterete alla ricerca di varie imprese del settore consolidamenti per valutare la soluzione tecnica più adatta ed economicamente più vantaggiosa al vostro caso.
Qualcuna potrebbe proporvi la tecnica dei micropali a rotopercussione senza la realizzazione di un cordolo ex-novo di collegamento tra la testa dei micropali e la fondazione esistente: la tecnica consiste nel forare la fondazione esistente attraversandola con una inclinazione sub-verticale solo dal lato esterno della muratura e realizzare un micropalo che dovrebbe legarsi alla struttura contando sulla aderenza tra la guaina cementizia del tubo di armatura e le pareti interne del foro nella fondazione.

Per il cliente appare vantaggioso perchè non vengono eseguiti scavi, ma il risultato è tutt’altro che certo. Il principale difetto è la mancanza della verifica della tenuta tra micropalo e fondazione esistente per la mancanza di un cordolo in testa connesso con adeguati e dimensionabili inghisaggi alla fondazione esistente, da aggiungere al basso carico a cui possono essere sottoposti i micropali.

Nelle immagini seguenti un cantiere in cui il proprietario del fabbricato aveva tentato di arrestare i cedimenti delle fondazioni affidandosi ad una impresa che ha eseguito solo micropali senza cordolo di collegamento, con il risultato di dover eseguire a distanza di poco tempo un ulteriore intervento in cui noi abbiamo proposto e realizzato pali mega eccentrici, collegati con adeguate staffe inghisate con resina epossidica al cordolo esistente.